Stop&Go 2025: culture in gioco

Lo Stop&Go è durato 3 giorni ed uno di essi è stato dedicato all’interculturalità. Abbiamo svolto 4 laboratori (Ghana, Senegal, Marocco1 e Marocco2) e tutti sono stati pensati e realizzati da ragazze della nostra scuola che volevano trasmetterci le loro tradizioni. 

Per la maggior parte degli alunni questi laboratori sono stati molto interessanti perché è sempre importante, nonostante si sia di un’altra cultura, sapere le usanze o tradizioni dei nostri compagni di classe e delle persone che vediamo tutti i giorni.

LABORATORIO DI SCRITTURA ARABA (ورشة الكتابة العربية)

Uno di questi laboratori è stato quello di scrittura araba, Marocco1, dove alcune ragazze di terza, come prima cosa, ci hanno fatto un’introduzione del Marocco e del mondo arabo, per immergersi nella cultura e nelle tradizioni marocchine, le medine sono la destinazione perfetta. Passeggiando per le strade di ogni medina, vi immergerete nei dettagli della vita quotidiana marocchina . È un insieme di pratiche e piatti, piaceri simbolici e quotidiani che vi incanteranno. Tè a volontà, raduni intorno al Couscous e al Tajine, un commercio di artigianato tradizionale, una stretta solidarietà… Partirete con un bagaglio di vividi ricordi!

Successivamente ci hanno proiettato alla lavagna interattiva multimediale (L.I.M.) tutto l’alfabeto arabo, con ogni singola variazione della stupenda lingua araba; l’alfabeto aramaico dei Nabatei, un popolo di commercianti dell’Arabia antica è un precursore della scrittura araba. La lingua araba è comparsa per la prima volta nell’Arabia nord-occidentale dell’Età del Ferro e ora è la lingua franca del mondo arabo. 

Dopo di che abbiamo scritto il nostro nome in arabo su un foglio. Le finalità di questo laboratorio sono state quelle di imparare una nuova scrittura di un Paese che non c’entra niente con quello in cui viviamo noi e sapere un po’ di storia della cultura araba.

LABORATORIO BRACCIALETTI TIPICI

Il secondo laboratorio di cui volevamo parlare, Senegal, è stato introdotto da una presentazione in cui venivano smentiti molti stereotipi, come ad esempio che tutta l’Africa è povera, la situazione dei bambini e la scuola, ha raccontato che alcuni dei passatempi preferiti dai bambini sono andare a nuotare e fare giochi con la palla e che il programma di studio obbligatorio dura 10 anni (6-16), solo il 15% dei diplomati ha frequentato gli studi superiori (università) e che la lingua di insegnamento è il francese.  Successivamente ci hanno spiegato come realizzare un braccialetto tipico senegalese che consisteva in una treccina molto stretta fatta con 3 fili, esistono diverse versioni in base al numero di fili utilizzati. 

Dovevamo scegliere 3 fili di colori diversi, la scelta era molto complicata perchè avevamo a disposizione moltissimi colori diversi!

Il primo passaggio per realizzare uno di questi braccialetti è fare un nodo lasciando 2 cm di filo all’inizio, successivamente, per facilitare il lavoro, un compagno teneva tesi i fili e l’altro li intrecciava infine il braccialetto viene concluso con un nodo finale.

Questa procedura può sembrare molto semplice e infatti lo pensavamo anche noi, però per molte persone non lo è stata.

LABORATORIO DI HENNÈ

Questo laboratorio, Marocco2, è stato organizzato ancora una volta da alcune ragazze della nostra scuola.

Hanno iniziato spiegandoci il Corano e tutte le situazioni della donna nell’Islam: infatti, ci hanno spiegato il sistema del velo, come l’uomo si deve comportare con la donna ed alcuni simboli tipici Marocchini.

In seguito ci hanno fatto scegliere uno stencil da poi applicarci sulla mano o sul braccio; infine ci hanno applicato sopra l’hennè: un miscuglio di acqua, erbe e altri prodotti tipici marocchini.

In questo laboratorio molte persone erano incerte di voler o non voler fare l’hennè, ma successivamente si sono ricredute e hanno fatto bene perché il risultato è stato molto discreto e fine. Anche se il nostro hennè è durato solamente pochi giorni è stato molto interessante per tutti avere un po’ di cultura marocchina e islamica.

LABORATORIO DEL SEGNALIBRO

Questo laboratorio, Ghana, è stato introdotto da una presentazione in cui ci introducevano la cultura e le tradizioni ghanesi (cibi, abiti e feste tipici) e il significato dei colori della loro bandiera: il rosso rappresenta il sangue, il giallo l’oro, il verde i boschi e la stella nera la libertà.

Successivamente ci hanno fatto creare dei segnalibri, da un lato di un cartoncino bisognava disegnare la bandiera e invece dall’altro ci hanno fatto incollare un pezzo di stoffa tipica e chi voleva poteva aggiungere anche alcuni disegni. 

A nostro parere la maggior parte dei segnalibri è uscita molto bene perché erano tutti diversi visto che potevamo usare la nostra fantasia al meglio.

scritto da Greta Facchinetti e Michele Stroppa