Halima Adem è una modella e rifugiata politica di origini somale che ha avuto un impatto enorme sul mondo della moda internazionale non solo per la sua bellezza e il suo talento, ma anche per una questione culturale.

Nata nel 1997 in un campo profughi del Kenya, in cui la sua famiglia si rifugiò per fuggire dalla guerra civile, all’età di soli 7 anni si trasferì negli Stati Uniti dovendosi ambientare in un luogo molto diverso da quello delle sue origini.
Da sempre fedele praticante e orgogliosa della religione islamica, nel 2016 Halima partecipò al concorso di Miss Minnesota, sfidando gli stereotipi indossando il velo, un gesto che segnò l’inizio di una carriera che avrebbe cambiato per sempre le dinamiche del settore della moda.
Nel 2017 dopo aver avuto molta visibilità al concorso Miss Minnesota fu notata dall’agenzia di modelle IMG Models, una delle agenzie di moda più prestigiose al mondo. Firmare con IMG rappresentò una rivoluzione. Il suo debutto in passerella con il velo fu il primo in tutto il mondo. Raggiunse immediatamente la fama grazie ai social media, sui quali vennero scritti molti commenti sia positivi che negativi, ma una cosa è certa: Halima riuscì a stabilire una nuova visione della moda con una bellezza non conforme indossando il velo, portando le tradizioni musulmane nel mondo della moda.

Ha ottenuto la copertina di moltissime riviste, ha partecipato a campagne pubblicitarie, tra cui quella del brand di cosmetici American Eagle, e ha sfilato per Max Mara, Tommy Hilfiger, Alberta Ferretti.
Non è solo una modella ma anche un simbolo di resistenza, di cambiamento e di lotta per la rappresentazione delle donne musulmane e di tutte quelle che non si riconoscono nei canoni di bellezza tradizionali.
Halima Aden ha tutta la mia stima. poiché è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi senza abbandonare la sua religione, qualcosa che non è affatto scontato.
scritto da Riham Rotbi